DOVE NASCEVA IL VINO, OGGI SI RACCONTA: IL PALMENTO DI CASTELLO DI SAN MARCO

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Risalente al 1892 e situato al livello del mare, il Palmento di Castello di San Marco è una preziosa testimonianza della tradizione vitivinicola etnea. Restaurato dalla famiglia Murabito nel rispetto della sua identità originaria, oggi torna a vivere come wine lounge, dove storia, cultura e territorio si incontrano attraverso il racconto del vino.Castello di San Marco, a Calatabiano, alle pendici dell’Etna e a pochi passi dal mare, un antico luogo della produzione vinicola torna oggi a vivere in una nuova veste. È il Palmento della dimora storica della famiglia Murabito, risalente al 1892: un ambiente un tempo destinato alla trasformazione delle uve e oggi restituito all’ospitalità come spazio dedicato alla degustazione, alla scoperta e al racconto del vino. Il palmento rappresentava storicamente il cuore della tradizione vitivinicola: era l’edificio in cui le uve appena vendemmiate venivano pigiate e trasformate prima in mosto e poi in vino. Un luogo di lavoro, ma anche un crocevia di saperi, gesti e ritualità legati alla vita agricola. Quello custodito da Castello di San Marco conserva ancora oggi questa memoria e rappresenta una testimonianza particolarmente significativa della cultura enologica del territorio etneo.
 
Risalente al 1892, il Palmento di Castello di San Marco si distingue anche per la sua peculiare collocazione al livello del mare e per le eccezionali condizioni di conservazione. La famiglia Murabito ha scelto di valorizzare questo patrimonio attraverso un restauro meticoloso e rispettoso, capace di restituirgli una nuova funzione senza snaturarne l’identità. È da qui che nasce il nuovo capitolo della sua storia. L’antico spazio in cui il vino veniva prodotto è oggi un elegante wine lounge, un luogo raccolto in cui concedersi il tempo di un calice, di una conversazione o di una degustazione prima della cena al ristorante Giardino di Pietra. Dove un tempo nasceva il vino, oggi il vino si racconta.
 
Il Palmento attinge infatti alla cantina di Giardino di Pietra, che conta oltre 400 etichette ed è curata dal Food & Beverage Manager Mario Cutroneo. Una selezione che dedica un’attenzione particolare al patrimonio enologico dell’Etna, attraverso vini capaci di esprimere le molteplici sfumature di un territorio unico e profondamente identitario.
 
Che si tratti di una degustazione meditativa o di un aperitivo prima di accomodarsi ai tavoli del ristorante, il Palmento completa oggi l’esperienza gastronomica e di ospitalità di Castello San Marco. Il vino diventa così una chiave per entrare in relazione con la storia del luogo e con il territorio che lo circonda.
 
La sua nuova vita non cancella quindi la funzione originaria, ma ne prosegue idealmente il racconto. Le mura che un tempo custodivano il lavoro della vendemmia accolgono oggi un nuovo modo di avvicinarsi al vino, fatto di conoscenza, condivisione e scoperta.
 
Il Palmento di Castello San Marco diventa così uno spazio in cui passato e presente dialogano naturalmente. Una testimonianza della storia del vino etneo che continua a vivere attraverso l’ospitalità, mantenendo intatto il legame tra l’Etna, la sua cultura enologica e il mare.

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